Le tappe per il vademecum per un evento amico dell’ambiente

Negli ultimi anni la sostenibilità ambientale sta diventando sempre più parte integrante di molte attività relative a settori diversi tra di loro. Ma soprattutto in quelle realtà che, grazie a ciò che offrono, sono a stretto contatto con le persone e con l’ambiente.

È innegabile il veloce cambiamento che stiamo ormai toccando con mano e che riguarda il clima, gli eventi atmosferici, l’innalzamento del livello del mare, l’inquinamento dell’aria e di tutto ciò che ci circonda. Da qui possiamo dire che sta crescendo esponenzialmente ciò che riguarda l’importanza della tutela dell’ambiente.

Lo stesso sta avvenendo anche nel settore musicale, all’interno del quale, infatti, stanno emergendo nuove soluzioni per contrastare l’inquinamento.

L’organizzazione di un concerto o di un festival non solo implica un evento di divertimento e intrattenimento per coloro che vi partecipano, ma ha anche una rilevanza dal punto di vista ambientale. Possiamo raggruppare l’impatto ambientale di un festival in tre categorie: i rifiuti che vengono accumulati prima e durante gli eventi, che consistono per esempio nelle stampe promozionali e, per la maggior parte, nella plastica derivante dagli stand del cibo e delle bevande. Il secondo aspetto inquinante è dato dai trasporti e quindi dal consumo di carburante che implica il raggiungimento del luogo in cui è collocato un festival, che non coinvolge solo il pubblico, ma anche gli artisti che sono parte attiva degli eventi. Infine, la quantità enorme di energia che viene utilizzata per fornire determinati servizi alle persone e perché i concerti possano effettivamente esprimersi in tutte le loro potenzialità: acustica, luci, scenografia.

Nel corso degli ultimi mesi, nell’intento di incentivare una sempre più influente sensibilizzazione sul territorio italiano rispetto a questo tema molto importante, KeepOn Live sta costruendo partnership e collaborazioni che possano sviluppare e, di conseguenza, fornire dei punti di riferimento solidi per ogni realtà del settore che decida di seguire la strada della sostenibilità.

Abbiamo già parlato della collaborazione con Amico Bicchiere, una soluzione che va a bilanciare lo spreco della plastica grazie all’utilizzo di bicchieri in materiale riutilizzabile che diventano così sia immagine dell’evento — in quanto personalizzabili graficamente — sia mezzo per la sensibilizzazione del pubblico.

Attualmente, invece, vi è in corso una nuova partnership con Marevivo, un’associazione nazionale che da più di trent’anni a questa parte si occupa di sollecitare l’impegno delle istituzioni e di stimolare il coinvolgimento dell’opinione pubblica e dei media verso la salvaguardia di tutto ciò che riguarda il mare attraverso attività quali: la conservazione della biodiversità, lo sviluppo sostenibile, la valorizzazione delle aree marine protette, la lotta all’inquinamento e alla pesca illegale, l’educazione ambientale.

Il segretario generale della delegazione di Varese di Marevivo, Lodovico Taddia, ha raccontato come si stanno muovendo, insieme a KeepOn Live, per definire dei punti precisi che aiutino i festival a prendere delle decisioni corrette e mirate: «Seguendo l’esempio di altre campagne che portiamo avanti attraverso la nostra organizzazione, l’obiettivo è quello di dare delle direttive generali a livello nazionale, che anche se non vengono rispettate nella loro totalità da ogni festival, possano servire ad impostare una consapevolezza rispetto all’esigenza di sviluppare una strategia organizzativa che tuteli quanto più possibile l’ambiente».

Concretamente parlando, ciò di cui si sta discutendo è la stesura di alcune linee guida che vadano a definire diversi gradi di virtuosismo attraverso i quali certificare i festival che scelgono di seguirli. Come spiega Lodovico, «l’intenzione non è quella di obbligare ogni festival a ricevere la certificazione, ma ognuno è libero di scegliere in base alle proprie caratteristiche e decisioni avendo il sostegno delle diverse delegazioni dell’associazione. Lo scopo finale è riconoscere l’impegno corretto di un festival e quindi premiarlo».

In che cosa consistono, quindi, le certificazioni proposte da Marevivo?

Si tratta di un percorso chiamato Plastic free e non solo suddiviso in tre livelli identificati con una, due o tre stelle marine. Partendo dal più basso, ovvero quello che vede il non utilizzo di prodotti di plastica, rimpiazzati da oggetti in materiale riutilizzabile o biodegradabile, e la raccolta differenziata; fino ad arrivare al terzo livello di certificazione, che riguarda azioni di sostenibilità in tutti gli aspetti organizzativi di un festival e quindi, per esempio, l’incentivazione dell’utilizzo dei mezzi pubblici e la predisposizione di navette, la vendita di prodotti alimentari a km0, l’installazione di toilette collegate alla rete pubblica, la fornitura di energia attraverso fonti energetiche rinnovabili, ecc. Le suddette indicazioni, seppur ancora in stato di avanzamento, saranno comunque considerate in linea di massima, in quanto andranno a costituire una base da cui partire e come punto di riferimento per Marevivo, ai fini di valutare al meglio l’impegno di ogni festival considerando il rispetto delle linee guida in base alla sua entità e alle sue caratteristiche.

Nell’ottica della sostenibilità ambientale, un altro progetto importante si terrà nel corso delle prossime settimane — precisamente dal 23 Agosto al 1° Settembre, con un’anteprima di eventi, e dal 5 all’8 Settembre, periodo in cui avverrà il festival vero e proprio, il Plastica d’A-MARE. L’evento, che si svolgerà presso Ostia Antica ed il Porto turistico di Roma e di cui KeepOn Live è partner, è ideato da Nadia Di Mastropietro e prodotto da Doc Servizi. Si tratta di una manifestazione ricca di workshop, laboratori, performance musicali, esposizioni di artisti e artigiani, tutte attività al centro delle quali si pone il tema della raccolta e del riciclo creativo della plastica. L’obiettivo del progetto è stimolare un comportamento di rispetto dell’ambiente creando un confronto tra associazioni e artisti, con la speranza che possa diventare un punto di partenza per collaborazioni future.

KeepOn Live, grazie al suo continuo sostegno al mondo della musica dal vivo, quest’anno si sta mettendo in prima linea per essere un esempio concreto grazie all’organizzazione del KeepOn Live Fest, l’annuale meeting dei professionisti della musica dal vivo che si svolge a Roma presso il Lanificio 159 e che quest’anno si terrà i giorni 13 e 14 Settembre. L’evento sarà infatti totalmente plastic free. Lo scopo è quello di creare il minor quantitativo di rifiuti, escludendo quindi non solo prodotti in plastica, ma anche tutti quelli realizzati in materiale sostenibile. In particolare, verranno distribuiti bicchieri riutilizzabili, non saranno presenti stoviglie di alcun tipo e non saranno usate cannucce. Mentre l’acqua sarà resa disponibile tramite gli erogatori ecologici di Ecozona Iberian tramite l’utilizzo di gettoni o di una scheda ricaricabile.

La direzione che è stata presa è quindi chiara e mirata, anche se la strada da percorrere è ancora piena di sfide. L’impatto ambientale della musica dal vivo è innegabile, ma è soprattutto l’impatto emotivo a diventare mezzo fondamentale per trasmettere un messaggio così significante. Gli artisti, gli imprenditori musicali, tutti coloro che lavorano con la musica hanno il privilegio di potersi rivolgere a un grande numero di individui ed è proprio per questo che sì, è importante realizzare iniziative e attività concrete, ma ancora di più creare un’onda di sensibilizzazione riguardo l’importanza della sostenibilità ambientale. Dunque, ispirare ogni persona ad avere un comportamento di rispetto totale verso tutto ciò che la circonda, perché è grazie ad ogni piccolo gesto che si può far qualcosa di concretamente positivo per il futuro che ci aspetta.

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