Sbarca a Linecheck il progetto Keychange: per una musica senza discriminazioni

Linecheck, attraverso Music Innovation Hub, polo per l’innovazione della filiera musicale italiana, sarà dal 2020 sino al 2022 il centro propulsore in Italia del progetto Keychange. Una prima volta, quella del progetto che sta rivoluzionando il ruolo delle donne e delle altre minoranze di genere nella music industry mondiale, all’interno della Milano Music Week, dal 19 al 24 novembre.

Il manifesto di Keychange parte dall’analisi di uno status quo decisamente sbilanciato a favore degli uomini, che oltre a guadagnare mediamente il 30% in più delle colleghe donne, rappresentano anche il 70% del totale degli artisti coinvolti in festival pop in USA e UE. Nel circuito globale di classica contemporanea, oltre l’80% dei compositori le cui opere vengono eseguite sono uomini. nel circuito globale di classica contemporanea. 

Il movimento internazionale a supporto di Keychange , impone agli aderenti al programma l’impegno a colmare il gap di genere entro il 2022, puntando ad un deciso 50% di rappresentatività istituzionale, manageriale ed artistica unendo partner attivi in tutti i contesti, dalla pop music alla musica classica, ai media. Investendo in talenti emergenti Keychange incoraggia nel contempo festival musicali, orchestre, conservatori, emittenti, sale da concerto, agenti, etichette. Linecheck, la principale music conference italiana, si è già impegna ad esempio a presentare un programma di conferenze in cui almeno la metà degli speaker coinvolti appartengano alle minoranze di genere e lo stesso farà sul lato artistico, includendo in line up almeno il 50% tra donne, gay e non-binary. 

Alla sua quinta edizione, Linecheck è il punto di riferimento per music manager, promoter, etichette, agenti di booking, policy maker culturali, art director e professionisti della comunicazione, producer. Attesi oltre 2000 delegati, 40% internazionali, per oltre 70 eventi tra panel, networking session, masterclass. Guest country di quest’anno: il Canada. E alla sera dopo il Meeting, il Festival, uno showcase diffuso in BASE Milano e in altri 5 venues, per oltre 50 live, progetti inediti e formazioni internazionali alla prima volta in Italia.

Il Meeting diurno avviene negli spazi ex-industriali di BASE, Milano, centro per l’innovazione nelle industrie creative, nel distretto della moda e del design di zona Tortona, all’interno del quale sono da poco attive le musicROOMS, spazio multifunzionale dedicato ai professionisti della musica, con un proprio mini anfiteatro interno e la speciale CAPSULA, un box con pareti trasparenti e suono immersivo 3D. La sera, i live e gli showcase per la sezione Festival avvengono sui due palchi di BASE, nella CAPSULA e in forma diffusa nella vicina zona Navigli, in un percorso di circa 5 club e locali per la musica dal vivo. La conferenza vera e propria si svolge nei giorni 21 – 23 novembre, mentre la neonata Linecheck Academy avrà luogo il 19 e il 20 con una masterclass e altri workshop a numero chiuso.

Proprio Linecheck ospiterà nel 2020 una delle tappe fondamentali del percorso che in 3 anni ci porterà all’obiettivo della parità di genere ed è fortemente coinvolto anche il progetto Shesaid.so, ramo italiano della rete internazionale di professioniste della music industry, che avuto un ruolo fondamentale nel coinvolgimento italiano nel programma Keychange.Si può aderire scrivendo a keychange@linecheck.it
Scopri l’intero programma di Linecheck qui https://www.linecheck.it/

La line-up del Festival.

La line-up del festival propone una serie di esplorazioni sonore e geografiche, con molti talenti internazionali alla prima volta in Italia, e progetti inediti ancora da scoprire. Con alcune eccezioni: tra gli headliner dei concerti serali, Seun Kuti, figlio di Fela, il leggendario musicista e attivista pioniere dell’afrobeat. Cantante, sassofonista, autore e militante, la sua presenza è legata al tema portante #soundslikediversity. Con lui la storica formazione degli Egypt 80: dopo la morte prematura del padre nel 1997, Seun ha assunto a soli 15 anni il ruolo di cantante della band, “la più infernale macchina ritmica dell’Africa tropicale”, assumendone anche l’impegno politico e sociale.

Headliner italiano del festival è Giorgio Poi (Bomba Dischi): golden boy dell’itop, paroliere, polistrumentista e produttore, porterà sul palco di BASE Milano i pezzi del suo “primo secondo album” Smog e il resto della suo repertorio. Nato a Novara, romano d’adozione, cresciuto tra Londra, Berlino e ora Bologna, Giorgio Poi è l’artista di riferimento per tutta quella corrente di musica italiana di successo e qualità, vantando collaborazioni di successo con artisti come Calcutta, Frah Quintale e Carl Brave. Giorgio Poi è inoltre recentemente stato chiamato dai Phoenix ad aprire varie tappe del loro tour (Milano, Parigi, New York, Los Angeles).


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